Guida · Dogana

Esportare dalla Svizzera verso l’UE:
documenti, tappe e trappole.

Dichiarazione d’esportazione, Passar, prova dell’origine, EORI, Incoterm: cosa preparare prima che il camion parta, perché non si fermi alla frontiera.

Aggiornato il 26 ottobre 2026 · Lettura: 6 minuti
In breve
  • L’esportatore redige la dichiarazione d’esportazione, da sé o tramite uno spedizioniere. In Svizzera, l’azienda si identifica con il proprio numero IDI (CHE-…).
  • Passar sostituisce progressivamente e-dec. L’UDSC prevede la messa fuori servizio completa di e-dec a fine 2027.
  • Per beneficiare della tariffa preferenziale nell’UE serve una prova dell’origine: dichiarazione su fattura fino a 6 000 € di prodotti originari per spedizione, EUR.1 oltre, salvo esportatore autorizzato.
  • La Svizzera non rilascia il numero EORI. È necessario al venditore svizzero solo se è lui stesso dichiarante nell’UE, per esempio in DDP.

Chi dichiara l’esportazione?

Ogni merce che lascia la Svizzera è oggetto di una dichiarazione doganale d’esportazione. Spetta all’azienda esportatrice redigerla. Nella pratica, la maggior parte delle PMI la affida a uno spedizioniere, che dichiara a loro nome.

Gli esportatori regolari possono ottenere lo status dispeditore autorizzato, che consente di dichiarare dai propri locali a determinate condizioni.

Sul lato svizzero, l’azienda è identificata dal suo numero IDI (formato CHE-123.456.789), e non da un numero EORI.

Passar o e-dec: quale sistema?

L’UDSC sostituisce progressivamente il vecchio sistema e-dec con Passar, nell’ambito del programma DaziT. Secondo l’UDSC, il trattamento delle esportazioni in Passar fa già parte delle operazioni correnti, e la messa fuori servizio completa di e-dec è prevista per fine 2027.

In concreto: se passate da uno spedizioniere, verificate con lui in quale sistema dichiara le vostre spedizioni e quale identificativo di dichiarazione vi trasmette. È questo identificativo che figura poi nei vostri documenti e funge da prova d’esportazione.

I documenti da preparare

DocumentoA cosa serve
Fattura commercialeValore, designazione delle merci, venditore e acquirente. Base della dichiarazione.
Distinta colliNumero di colli, peso, contenuto di ogni collo. Facilita il controllo.
Lettera di vettura CMRContratto di trasporto stradale internazionale, firmato dal mittente, dal trasportatore e dal destinatario.
Prova dell’origine preferenzialePermette al cliente europeo di pagare dazi doganali ridotti o nulli (vedi sotto).
Autorizzazioni specificheSecondo la merce: beni a duplice uso, prodotti soggetti a controllo, ecc.

La prova dell’origine: dichiarazione su fattura o EUR.1

Grazie all’accordo di libero scambio tra la Svizzera e l’UE, una merce di origine svizzera può entrare nell’UE con dazio ridotto o nullo. Bisogna però dimostrarlo.

  • Fino a 6 000 € (10 300 CHF) di prodotti originari per spedizione: una dichiarazione d’origine su fattura è sufficiente.
  • Oltre : è necessario un certificato EUR.1 , salvo se avete lo status diesportatore autorizzato, che consente la dichiarazione su fattura senza limite di valore.

Attenzione: la soglia riguarda il valore dei prodotti originari, non il totale della fattura.

Lato UE: EORI e Incoterm

All’arrivo, la merce è importata nell’UE da un dichiarante che possiede un numero EORI. Chi è questo dichiarante? Lo dice l’Incoterm .

  • EXW, FCA, DAP : il vostro cliente europeo importa da sé, con il proprio EORI. Non avete bisogno di un EORI.
  • DDP : siete voi, venditore svizzero, l’importatore nell’UE. Vi serve allora un EORI, da richiedere in uno Stato membro (la Svizzera non lo rilascia), e spesso un rappresentante fiscale per l’IVA all’importazione.

La scelta dell’Incoterm non è quindi un dettaglio commerciale: decide chi fa cosa alla frontiera.

I 5 errori che bloccano un camion

  1. Una fattura senza valore, senza valuta o con una designazione troppo vaga.
  2. Una prova dell’origine assente, o una dichiarazione su fattura oltre la soglia di 6 000 €.
  3. Un Incoterm vago: nessuno sa chi sdogana all’arrivo.
  4. Una voce tariffale errata, che cambia i dazi e può far scattare un controllo.
  5. Una dichiarazione d’esportazione che non è pronta quando il camion arriva alla frontiera.
Con FretCom

In FretCom, la pratica doganale si apre automaticamente con la missione internazionale. Contiene gli identificativi legali (IDI, EORI, GDRN Passar, MRN), l’Incoterm, che permette di sapere chi sdogana, e i documenti caricati. I controlli segnalano cosa manca prima della partenza, con l’azione da fare. Il Copilota suggerisce una voce tariffale, che voi confermate.

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Domande frequenti

Un’azienda svizzera ha bisogno di un numero EORI?

Solo se agisce essa stessa come dichiarante nell’UE, per esempio vendendo in DDP. La Svizzera non rilascia l’EORI: va richiesto in uno Stato membro dell’UE. In Svizzera, l’azienda utilizza il proprio numero IDI.

Quando serve un EUR.1 invece di una dichiarazione su fattura?

Quando il valore dei prodotti originari della spedizione supera 6 000 € (10 300 CHF), salvo se l’esportatore ha lo status di esportatore autorizzato.

e-dec è ancora utilizzabile?

L’UDSC sostituisce e-dec con Passar e ne prevede la messa fuori servizio completa a fine 2027. Verificate con il vostro spedizioniere in quale sistema sono dichiarate le vostre esportazioni.

L’esportazione è soggetta all’IVA svizzera?

Le forniture all’esportazione sono in linea di principio esenti da IVA, a condizione di conservare la prova doganale dell’esportazione.

Fonti

Questa guida fornisce un’informazione generale aggiornata alla data indicata. Non sostituisce il parere dell’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC), del vostro spedizioniere o della vostra fiduciaria per un caso specifico.

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